OVERWRITING NEW YORK

Due mesi a New York nel 2009 ed ecco che ogni scatto diventa la spiegazione di cosa si celi dietro ogni visione prima del momento dello scatto.

Overwriting New York

OVERWRITING NEW YORK nasce a New York e racconta di un viaggio fluttuante e sospeso tra i luoghi e i volti di una città tra le più colorate e sorprendenti del mondo.
Molto prima di essere reportage di viaggio, OVERWRITING NEW YORK è pura geografia mentale che svela il perché di ogni scatto attraverso le indicazioni del suo autore. Si tratta di un viaggio di secondo grado etereo e intimo, dove tutto quello che accade è filtrato e reinterpretato dai pensieri e dalle sensazioni che hanno caratterizzato lo scatto, la scelta del punto di vista, la selezione del soggetto.
Ogni fotografia si offre come base fertile per annotazioni distratte e piccoli disegni dell’inconscio; ogni scatto diventa la spiegazione di cosa si celi dietro l’angolo e il taccuino di immagini impresse, di tratti e segni, talora infantili e decontestualizzati, che cesellano, correggono, confermano.
OVERWRITING NEW YORK è un viaggio senza confini che unisce il ricordo delle Torri Gemelle a Milano e ai suoi luoghi simbolo (Duomo, Pirellone, Torre Velasca). La città meneghina viene citata nel leggendario skyline della Grande Mela o tra le sue nebbie improvvise, che ricordano tanto la Nebbia in Valpadana di Cochi e Renato. Talvolta però questi omaggi non sono scevri da una punta di amarezza per le mancanze e il provincialismo della città lombarda.
Un tributo personale ai viaggiatori dello sguardo e a tutti coloro che nel viaggio vedono l’occasione per allontanarsi da sé per ritrovarsi.